Tavola rotonda “prospettive urbanistiche” dell’area ex Sant’Anna – 31 marzo 2015 ore 17.15

Tavola rotonda “prospettive urbanistiche” dell’area ex Sant’Anna – 31 marzo 2015 ore 17.15

Care amiche e cari amici, 
il Comitato Cittadella della Salute, del quale anche la città possibile como fa parte,  ha organizzato un ciclo di tavole rotonde sui temi che riguardano l’area dell’ex ospedale Sant’Anna
Vi invitiamo a partecipare al secondo incontro sugli aspetti urbanistici che si svolgerà martedì 31 dalle ore 17.15 nella biblioteca medica al piano rialzato del monoblocco. 
Di seguito la locandina.

 



FIAB COMO BiciAmo … adesso esiste! – Comunicato stampa

FIAB COMO BiciAmo … adesso esiste! – Comunicato stampa
FIAB COMO BiciAmo
Mercoledi 12 sera si è costituita l’associazione FIAB COMO BiciAmo.
A livello nazionale la Federazione Italiana Amici della Bicicletta è oggi la più forte realtà associativa dei ciclisti italiani non sportivi. Con circa ventimila soci suddivisi in 142 associazioni sparse su tutto il territorio italiano; FIAB è prima di tutto un’organizzazione ambientalista che promuove la diffusione della bicicletta quale mezzo di trasporto ecologico in un quadro di riqualificazione dell’ambiente, urbano ed extraurbano. Forte della presenza tra i suoi soci di numerosi esperti in campo sanitario, giuridico, urbanistico, ingegneristico e paesaggistico, FIAB è diventata, negli anni, il principale interlocutore di numerosi enti locali sull’importante tema della mobilità sostenibile. FIAB è stata riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente quale associazione di protezione ambientale ed inserita dal Ministero dei Lavori Pubblici tra gli enti e associazioni di comprovata esperienza nel settore della prevenzione e della sicurezza stradale.
15 cittadini comaschi, tra cui rappresentanti di Legambiente e de la città possibile como, sfidando il maltempo, si sono trovati in via Carcano 4, per condividere l’intento di impegnarsi per promuovere la diffusione dell’uso della bicicletta nel territorio comasco, sia per gli spostamenti quotidiani che per il tempo libero, in condizioni di sicurezza.
Ospite d’eccellenza Beppe Ferrari che ha illustrato, con la consueta simpatia, l’esperienza ultraventennale di Fiab Ciclocittà Varese.
Nella seduta sono emersi e stati condivisi gli indirizzi generali di tenere un livello provinciale, di mantenere rapporti con tutte le associazioni attente al tema della mobilità cosiddetta dolce, e di lavorare sul doppio registro della promozione-comunicazione-formazione e delle proposte concrete, anche di carattere tecnico, alle amministrazioni pubbliche del territorio provinciale.
La presidenza all’unanimità è stata affidata all’arch. Giulio Sala che con forza ha promosso l’incontro.
L’attività dei prossimi giorni sarà rivolta all’allargamento delle adesioni, con la massima apertura ad accogliere tutti i contributi dei futuri associati.
Per eventuali contatti:
tel. 031.4125412

 

atto costitutivo:


A TUTTI GLI AMICI DELLA BICICLETTA

A TUTTI GLI AMICI DELLA BICICLETTA

 

http://biciamo.blogspot.com/
Come sapete siamo da anni impegnati per promuovere l’uso della bicicletta in città per gli spostamenti quotidiani. Negli ultimi tempi alcuni avvenimenti hanno rinnovato la nostra attenzione in merito.
In un importante incontro a Milano con chi si occupa di ciclabilità e mobilità dolce sia a livelli di base che a livelli istituzionali si è parlato di come incidere sulla nuova stesura del Codice della Strada (in corso da parte della Commissione governativa) e sulle norme riguardanti la ciclabilità. Vorremmo soprattutto che i temi e i criteri della Moderazione del Traffico abbiano finalmente il posto che meritano nella legislazione nazionale, come già da tempo succede in Europa.
Nello stesso periodo si è parlato, sia a livello nazionale che locale, della possibilità del ‘Senso unico eccetto bici’, con motivazioni contrarie molto pretestuose da parte di esponenti del governo.
Il 21 settembre scorso, in occasione di EComobility e della giornata di attenzione promossa dal Comune di Como, abbiamo ospitato gli amici della FIAB (Federazione Amici della Bicicletta) di Milano, Varese, Saronno, Lecco. Con l’occasione sono state raccolti un po’ di nominativi di persone disponibili a fondare la sede FIAB COMO.
Con questa comunicazione intendiamo estendere l’invito a tutti i firmatari (nel tempo) di Biciamo, in modo da costituire un primo gruppo di persone che si prendano in carico l’iniziativa.
Potete dare una ‘preadesione’ o rispondendo a questa mail o su Facebook aderendo al gruppo ‘Perchénon fondiamo la FIAB COMO?’
Vi inviamo in allegato la lettera, stesa su invito della FIAB, al Sindaco di Como e alla stampa riguardante il ‘Senso unico eccetto bici’
Como 6 ottobre 2014
 
allegato: 
Como settembre 2014
Oggetto: Codice della strada e “senso unico eccetto bici”
Egr. Signor Sindaco,
sulla stampa nazionale di sabato 6 c.m. si dava notizia di una presa di posizione del Ministro alle infrastrutture Maurizio Lupi di contrarietà ad introdurre nel Codice della Strada il cosiddetto “contromano ciclabile”, ovvero la possibilità di far circolare le biciclette nei due sensi su strade a senso unico per gli altri veicoli.
Tale modifica, avanzata da molti comuni e dalla FIAB (Federazione Italiana amici della Bicicletta), allineerebbe l’Italia a molti paesi europei nei quali, più che in Italia, la mobilità ciclistica viene sistematicamente promossa e favorita: Francia, Belgio, Germania, Svizzera, ecc.
Ovviamente il “controsenso ciclabile” (ovvero il “senso unico eccetto bici”) sarebbe applicabile solo ad alcune strade, prevalentemente i centri urbani, e dovrebbe accompagnarsi ad alcune condizioni e provvedimenti di moderazione e sicurezza del traffico.
Gli oppositori a tale modifica, già bloccata poche settimane fa da un emendamento di Scelta Civica in sede di Commissione Trasporti della Camera, in realtà non sono stati finora in grado di portare argomenti provanti della presunta pericolosità di tale pratica se non le generiche, pretestuose e umilianti argomentazioni che gli italiani sulle strade sarebbero diversi dai tedeschi, francesi o svizzeri e fingendo di preoccuparsi della sicurezza dei ciclisti, limitandone di fatto la circolazione.
Le esperienze e le rilevazioni statistiche di grandi e piccole città europee, ma anche di molte città italiane (Reggio Emilia, Bologna, Torino, …) attestano in realtà che l’introduzione del doppio senso ciclabile, praticato con la dovuta intelligenza tecnica, non comporta alcun aumento di incidentalità, spesso anzi si accompagna ad una sua riduzione, e favorisce l’incremento degli spostamenti in bicicletta.
Siamo quindi a chiederle di unire la sua voce a quella degli amministratori di Milano, Torino, Reggio Emilia, Bologna, ecc. nel richiedere al governo di introdurre nel Codice della Strada norme utili a favorire la circolazione urbana e quotidiana delle biciclette, compreso il “senso unico eccetto bici” ,affinché anche in Italia sia consentito alle amministrazioni comunali di adottare soluzioni già ampiamente e positivamente sperimentate, superando ogni dubbio interpretativo e anacronistiche resistenze.
Cordiali saluti.


la città possibile como compie 20 anni (ma non li dimostra)

la città possibile como compie 20 anni (ma non li dimostra)

SABATO 14 GIUGNO 2014

ore 14 – 15.30
Piazza Montesanto – Biciclettata per il quartiere di Como Borghi

Ore 16.00 – 19.00 
Caserma De Cristoforis – Piazza Montesanto 
Gioco/laboratorio bambini con gli amici della ciclofficina

Ore 16.00 – 19.00 Caserma De Cristoforis – sala convegni
RITROVIAMOCI IN PIAZZA – lo “Spazio condiviso”

– 20 anni – cosa abbiamo fatto
Oggi – le nuove proposte per i quartieri di Rebbio e Borghi, per la mobilità ciclistica, per le piazze di Como

interventi di: Alberto Bracchi, Beppe Reynaud, Marco Ponte (La città Possibile Como)
Stefano Martinelli (Progetto Radici e Ali)

“Spazio condiviso”, la nuova concezione della mobilità urbana sperimentata in Europa
Attività di formazione e comunicazione locale a Torino

interventi di: Dario Manuetti (La Città Possibile Torino)
Marilena De Biase (Liceo artistico Cottini Torino)

Mobilità – Programmi e progetti del Comune di Como
interventi di: Arch. Daniela Gerosa (Assessore alla Mobilità Comune di Como)

Ore 19.00 e oltre – Festa, apericena, musica

evento facebook:
https://www.facebook.com/events/911116902247172/?ref_newsfeed_story_type=regular

PERCORSO BICICLETTATA
20 anni dell’Associazione “La Città Possibile di Como”
sabato 14 giugno 2014
 

 


Biciamo in città

Biciamo in città
domenica 11 maggio dalle ore 10 alle ore 12
in coincidenza con l’iniziativa Cyclopride del comune di Milano, Legambiente con WWF, Italia Nostra e La città possibile, con il patrocinio del Comune di Como che ringraziamo insieme alle associazioni e gruppi che hanno aderito organizziamo 
BICIAMO IN CITTA’
tutti in bici a Como per attirare l’attenzione sulla mobilità sostenibile ed i problemi dell’inquinamento atmosferico.
Vi aspettiamo numerosi! Insieme a famiglie conoscenti ed amici !

Rebbio dice la sua, ma lo fa mediante un percorso partecipato

Rebbio dice la sua, ma lo fa mediante un percorso partecipato
La Città Possibile Como ha sottoscritto LE PROPOSTE DI QUARTIERE ALLA VARIANTE AL PGT
L’anno scorso in occasione dell’adozione del vigente PGT nacque il Gruppo Spontaneo di Cittadini “Quale Futuro per Rebbio” che avviò un percorso partecipato e condiviso di dialogo in materia di territorio e le osservazioni da loro presentate in detta occasione furono tutte accolte o parzialmente accolte dal Consiglio.
Con l’apertura del periodo di consultazione relativo alla Variante al P.G.T. di Como, il “Gruppo” ha elaborato tre contributi che sono stati ufficialmente presentati al protocollo comunale lunedì 10 marzo.
I suddetti contributi riguardano: l’impostazione generale del Piano dei Servizi, l’Housing Sociale ed il Comparto“ex Trevitex” (misure ed opere compensative per i quartieri di Rebbio e Camerlata).
In occasione della Variante il “Gruppo” ha allargato il proprio dialogo alle Associazioni che operano sul territorio; durante questi tavoli di lavoro sono state analizzate le esigenze del quartiere e sviluppati i sopra detti contributi sottoscritti da molti cittadini e da 16 associazioni e realtà del territorio ( U.S. Alebbio, Anteas Servizi, Ass. Noi ritrovo Parrocchiale, corpo musicale di Rebbio, S.P.I. CGIL, ANVUP Ass. Naz. Vigili Urbani in Pensione, Parrocchia San Martino di Rebbio, Agesci Gruppo Como 45, CRAL Fondazione Ca’ D’Industria, La Città Possibile Como, Scuola Materna di Rebbio, Associazione L’Isola che C’è, Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Onlus, Coop sociale Lotta contro l’emarginazione ONLUS, associazione Play on the Lake ).
Il contributo maggiormente dibattuto è quello che tratta “dell’ambito Ex Trevitex”di prossima definizione; il Gruppo chiede che le entrate derivanti dall’operazione siano totalmente rinvestite nei quartieri interessati da questo grosso intervento in opere di riqualificazione e compensazione ambientale (opere maggiori e minori) realizzate direttamente dal privato senza passaggio dal bilancio comunale per evitare di incappare nelle ristrettezze dettate dal patto di stabilità.
Le opere richieste sono relative alla riqualificazione della viabilità, dei percorsi pedonali, delle aree a verde e della manutenzione in genere delle strutture esistenti e maggiormente utilizzate dalla comunità.
Poco sentita è l’esigenza di recupero della palazzina antistante la nuova struttura commerciale che (pur riconoscendone la valenza simbolica), se acquisita dal Comune comporterebbe un ingente ed ingiustificato impegno economico per la sua ristrutturazione a scapito delle opere precedentemente citate e sicuramente più importanti per la rinascita dei quartieri.
Considerato che l’efficacia degli interventi proposti è strettamente subordinato alle specifiche scelte progettuali si chiede che l’approvazione dei relativi progetti sia preceduta da un percorso partecipativo che coinvolga il Gruppo ed in generale i quartieri interessati.
Il contributo riguardante l’Housing sociale suggerisce, prendendo spunto da iniziative italiane ed europee già attive, di utilizzare l’invenduto o sfitto derivante dall’edilizia privata per soddisfare le richieste di edilizia economica e popolare o convenzionata attraverso bandi promossi dal Comune che facciano incontrare domanda e offerta.
Il contributo sul Piano dei Servizi relativo al quartiere di Rebbio, partendo da un’analisi delle stesso e sottolineandone le tante criticità e carenze, propone un programma di rielaborazione dello stesso sintetizzabile nei seguenti punti:
  1. Analisi puntuale della situazione esistente e la correzione degli errori materiali;
  2. Pianificazione e riqualificazione del verde;
  3. Progettazione della viabilità che consenta la ricucitura del quartiere;
  4. Pianificazione della mobilità dolce che favorisca la circolazione ciclopedonale;
  5. Manutenzione delle Scuole e di altre Strutture Pubbliche;
  6. Reinvestimento degli oneri nei servizi;
  7. Quantificazione della spesa;
  8. Approfondimento progettuale dei servizi all’interno delle aree di trasformazione;
 

Via Giussani: la metà basta! …è dal 1997 che lo si dice! Lo si scrive ed ora lo si riscrive

Via Giussani: la metà basta! …è dal 1997 che lo si dice! Lo si scrive ed ora lo si riscrive

Cogliamo l’occasione dell’articolo apparso sul quotidiano La Provincia di Como del 9 ottobre 2013 per riprendere questo argomento e ricordare quanto è attuale la proposta fatta nel lontano 1997 per ridurre le velocità della via A. Giussani a Rebbio e renderla quindi più fruibile anche agli utenti deboli della strada (pedoni, biciclette, ..).
Gli interventi proposto sono i tipici interventi previsti dalla cosidetta “moderazione del traffico”:
1: restringimento della carreggiata da 11 metri a 5,50 metri con la possibilità di ricavare ai lati, dei parcheggi, degli spazi per le bici, per i pedoni, per gli alberi
2: realizzazione di passaggi pedonali rialzati per consentire l’attraversamento sicuro ricucendo così il quartiere, ora diviso in due dalla stessa strada
3: istituzione della “zona 30” nella quale tutti gli utenti della strada convivono senza esser pericolosi l’uno per l’altro.

gli esperimenti fatti:
un’altra proposta più recente è la valorizzazione degli spazi verdi esistenti, utilizzandoli quali percorsi ciclopedonali protetti per collegare la maggior parte dei luoghi attrattivi del quartiere di Rebbio, il cosidetto “Polmone Verde di Rebbio”:
Queste idee sono state riproposte dal quartiere nell’ambito delle osservazioni al nuovo PGT (piano di governo del territorio), sottoscritte da moltissimi residenti e parzialmente accolte dal Comune.