“Sweet Art”- Strade dolci anche a Como?

“Sweet Art”- Strade dolci anche a Como?


Preg.mo Sindaco Bruni
Le piace il dolce? E a lei, assessore Gaddi?
Se sì, ora che sono a fine mandato e forse possono rilassarsi un pò, facciano un salto a Milano, a vedere la mostra “Street Art, Sweet Art” che il PAC, il Padiglione d’Arte Contemporanea, ospita fino al 9 aprile.
E’ un’importante mostra collettiva che espone i lavori di 32 writers, sia storici che giovani.
Visitandola si accorgeranno che si può “segnare” la città in tanti modi, alcuni inaspettatamente “dolci” e senza uso di squadre e righelli!
Buona visita!

«Street art, sweet art».
Pac, via Palestro 14, Milano
Dal 8 marzo al 9 aprile 2007
Apertura della mostra:
9.30 – 19.00 tutti i giorni.
Giovedì fino alle 21.00
Chiuso il lunedì, eccetto il 9 aprile.
INGRESSO GRATUITO


Perchè? Why?

Perchè? Why?

Perché a Città Possibile piace occuparsi di sicurezza, traffico, qualità della vita? Perché ogni volta Città Possibile ha da dire su quello che vede in giro? Perché Città Possibile è spesso critica con gli assessori ^competenti^ (o meglio, alla partita, come si usava una volta)? Perché Città Possibile non si limita, come molti, a criticare ma insiste nel proporre, osservare, progettare, indicare soluzioni alternative? La risposta è in questa straordinaria vignetta pubblicata oggi su Il Sole 24 Ore.


C’è un nuovo PLIS in Provincia di Como

C’è un nuovo PLIS in Provincia di Como


La recente vicenda del taglio del Bosco del Monte Sinai, ha portato all’attenzione dell’opinione pubblica comasca, anche la decisione, presa dai comuni di Falloppio, Gironico, Lurate Caccivio, Montano Lucino, Olgiate Comasco, Oltrona S. Mamete. Uggiate Trevano, Villa Guardia, di salvaguardare una parte del loro territorio, segnato da notevoli valenze paesaggistiche, avvalendosi di uno strumento di tutela, relativamente nuovo, denominato PLIS, Parco Locale di Interesse Sovracomunale.
Le loro Amministrazioni,infatti, dopo un lungo iter, conclusosi con le deliberazioni dei rispettivi consigli comunali, hanno istituito il PLIS “Sorgenti del Torrente Lura”, e, in data 15 maggio 2006,hanno trasmesso alla Provincia di Como, formale richiesta di riconoscimento.
Nelle more del provvedimento, purtroppo, uno dei comuni aderenti, Olgiate Comasco, ha cambiato idea ed in data 4 ottobre 2006, ha avviato il procedimento amministrativo per il recesso dal costituendo PLIS ( la nuova giunta di centro-destra non ha ritenuto di poter accettare la perimetrazione del Parco defenita dalla precedente amministrazione) sfilandosi così dal gruppo dei comuni aderenti, i quali hanno, però, comunque deciso ( 6 febbraio 2007) di rinnovare la domanda di riconoscimento, anche senza il comune di Olgiate Comasco.
La Giunta Provinciale nella seduta del 1 marzo 2007 con delibera di giunta n. 89/10041
presenti gli assessori Zanetti Roberto, Cinquesanti Pietro, Riva Antonio, Novajra Giuseppe, Bin Giorgio, Arosio Edgardo, Cattaneo Francesco, Colombo Alessandro, assenti il Presidente, Carioni Leonardo e gli assessori Frigerio Alberto e Tessuto Alessandro, verificati i requisiti naturalistici-paesaggistici delle aree, nonché i presupposti tecnico/scientifici e normativi, ha formalmente riconosciuto il nuovo PLIS, così come previsto dalla legge regionale n. 1/ 5 gennaio 2000 che delega alle province tale competenza, ed individuato, come da convenzione tra i comuni gestori, il comune di Lurate Caccivio quale comune Capo-convenzione.
La delibera ha anche approvato, con documento allegato, le “modalità di pianificazione e di gestione” del PLIS da attuarsi attraverso un Programma Pluriennale degli interventi, da redarsi in base ai seguenti elementi:

Per la Pianificazione:
1) Il rilievo delle valenze geologiche, biologiche, paesaggistiche
2) Il rilievo della rete idrica naturale e artificiale
3) L’analisi della viabilità a servizio dell’attività agricola e fruizione del parco
4) Le modalità per la conservazione e/o recupero degli ambiti naturali e seminaturali esistenti
5) la salvaguardia del paesaggio agricolo
6) l’utilizzo di specie vegetali e faunistiche autoctone
7) le azioni per il recupero/valorizzazione//conservazione/ del patrimonio rurale/storico/architettonico
8) il recupero delle aree degradate tramite interventi di rinaturalizzazione
9) la fruizione ricreativa, didattica e culturale
10) il raccordo con le aree protette limitrofe tramite la creazione di corridoi ecologici
11) la mitigazione delle infrastrutture con inpatto territoriale significativo

Per la Gestione
1) la conservazione ed il ripristino degli ambienti naturali e seminaturali
2) la conservazione ed il ripristino delle reti ecologiche locali
3) la valorizzazione e la corretta gestione degli ecosistemi
4) la salvaguardia e la ricostruzione del paesaggio agricolo tradizionale
5) il miglioramento qualitativo e la sistemazione naturalistico-idrogeologica dei corsi d’acqua naturali ed artificiali
6) il recupero d’aree degradate
7) il recupero e la valorizzazione del patrimonio edilizio rurale protoindustriale(storico/architettonico
8) la tutela ed il recupero del patrimonio etnografico
9) la creazione di greenways, quali percorsi ciclopedonali, sentieri e percorsi naturalistici, storici, culturali nonché
di strutture recettive ecocompatibili per allocazione e morfologiacon le esigenze di salvaguardia del parco
10) la predisposizione e messa a dimora di idonea segnaletica dettagliata e rispettosa dei valori paesaggistici del territorio
11) il sostegno alle attività economiche del territorio condotte in attuazione del principio dello sviluppo sostenibile
12) la creazione di una rete di scambi culturali, scientifici ed economici con le aree limitrofe del parco
13) la promozione di iniziative per la fruizione ricreativa, didattica e culturale
14) altre iniziative di conservazione e fruizione del PLIS previsto nello “schema direttore” allegato alla richiesta di
riconoscimento.

Devono inoltre essere previste e promosse forme di collaborazione con le diverse categorie sociali presenti sul territorio.

Cosa si può volere di più?
Solo che i Comuni del PLIS … trovino i fondi per la gestione del Parco, in modo tale da poter proseguire nel loro progetto, finora perseguito con tenacia e determinazione.
Alla Giunta Provinciale, (forse complice il clamore suscitato dal nulla osta dato al taglio del bosco, o l’imminenza delle elezioni), va dato atto di aver inserito, pur con qualche ritardo, nella propria agenda politica, il riconoscimento del PLIS.
Non possiamo che auspicare che qualche altro comune ( uno a caso.. Como) che finora ha fatto orecchie da mercante, si attivi e decida , come richiesto ormai da anni da La Città Possibile, di istituire con il comune di Tavernerio il PLIS Parco Valle del Cosia.

p.s.
la delibera informa che :” Dopo la votazione si dà atto che entra il Presidente”.
Domanda: era assente per necessità o si è semplicemente “sfilato” come il comune di Olgiate?