Ciclo incontri

1, 10, 100 Como

1, 10, 100 Como

Dove, quando

Tutti gli incontri presso l'Osteria del Gallo, via Vitani 16, Como, con inizio alle ore 18:00. Le date sono:

» 13 febbraio 2009

» 6 marzo 2009

» 3 aprile 2009

» 8 maggio 2009

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Politica assente. E il centro città invecchia [pdf]

La Provincia 14.2.09

Video

Il video integrale della serata è disponibile su:

 

1, 10, 100 Como

Anticipazioni dal futuro prossimo venturo


Venerdì 13 febbraio 2009 >> la Como che si trasforma

Lorenzo Spallino, Giovanni Franchi, Ado Franchini e Davide Mantero

Come si è evoluta Como?

Cominciamo con una sintesi dell'evoluzione urbanistica degli ultimi 50/70 anni di questa città. A partire dagli anni trenta copre il Cosia, annette via via Camerlata, Monte Olimpino, Rebbio, Albate, Civiglio e Breccia. Nel 1956-1967, con il Piano d'ufficio ipotizza un'espansione sino alla soglia di 1.000.000 di abitanti. Nel 1972-1985 si dota di un nuovo strumento urbanistico che riconduce a 235.000 e poi a 120.000 gli abitanti insediabili, opponendo all'espansione del precedente strumento i ^vuoti^ del Bassone, della Spina Verde, delle colline e così via. Oggi la città da un lato ha definitivamente completato la saldatura tra la convalle e Monte Olimpino, realizzando di fatto un'unica entità con Chiasso ed ignorando il confine amministrativo italo-svizzero (ma senza pianificare alcunché sotto questo profilo), dall'altro mantiene la cesura tra la Como 1 (la convalle) e la Como 3 (Camerlata) attraverso l'area del S. Anna. I dati macro economici e demografici ci dicono che questa è una città che invecchia e che invecchia male. I territori contermini hanno una forza di attrazione molto maggiore della nostra, sia in termini demografici che di unità produttive (persone / aziende). Ciò nonostante, dopo i tentativi di creare la ^grande Como^ dell'era Rho, le recenti amministrazioni hanno calcato la mano unicamente sulla messa a reddito di aree tutte collocate sull'asse Nord Sud di attraversamento (Ticosa, S. Anna, Borgovico, via P. Paoli, Camerlata, ecc.) e dall'altro nulla hanno fatto per evitare l'allontamento dei poli di attrazione (ospedale S. Anna, Stazione), in qualche caso addirittura sollecitandone l'espulsione ( FNM a lago).

 1884 - Il piano Catelli / Giussani

1884 - Il piano Catelli / Giussani

1937 - Piano d’ufficio / Annessi Camerlata e Monte Olimpino / Copertura del Cosia

1937 - Piano d’ufficio / Annessi Camerlata e Monte Olimpino / Copertura del Cosia

1937 - annesso Rebbio / 1943 annessi Albate, Civiglio e Breccia / 1956 /1967 Piano d’ufficio (1.000.000 ab.)

1937 - annesso Rebbio / 1943 annessi Albate, Civiglio e Breccia / 1956 /1967 Piano d’ufficio (1.000.000 ab.)

1969/1985 / Variante generale al P.R.U.G. /  Protezione delle colline (Spina Verde e cintura verde) / Tutela della città murata 235.000 e poi 110.000 abitanti

1969/1985 / Variante generale al P.R.U.G. /  Protezione delle colline (Spina Verde e cintura verde) / Tutela della città murata / Riduzione della popolazione massima teorica a 235.000 e poi 110.000 abitanti

2001 / Recupero area Ex S. Anna - Eliminazione della cerniera tra convalle e Camerlata

2001 / Recupero area Ex S. Anna - Eliminazione della cerniera tra convalle e Camerlata

Che scenari immaginiamo a 50 anni?

Un primo scenario possibile è quello che potremmo chiamare deflazionistico, mutuando il termine dall'economia. Le Province scompaiono, la Regione assume un ruolo guida nella pianificazione dei piccoli e medi comuni, vincono le aggregazioni amministrative che sanciscono la realtà dei fatti (es.: Milano + Sesto San Giovanni). Como resta estranea a tutto questo e si accontenta di subire una pianificazione superiore. Nessuno sviluppo. Un altro scenario possibile è quello del ricambio demografico: la convalle dapprima si spopola per i prezzi insostenibili, quindi il crollo dei prezzi per effetto della assenza di richiesta e quindi l'ingresso della popolazione immigrata a tutti i livelli, anche per effetto dell'incremento delle disponibilità economiche, della maggiore natalità, ecc. Como affronta una fase complessa, tutta centrata non più sulla pianificazione del territorio ma sulla gestione del ricambio demografico. I timori di conflitti non esiste: basta andare fuori da una scuola media nell'orario di uscita per rendersene conto. I nostri figli, salvo eccezioni, sono ^fuori mercato^. Altro scenario: Las Vegas. Como, per inerzie sue e per volontà altrui, punta decisamente sul turismo. Cambia radicalmente e si dota di ogni sorta di orpello per attrarre turisti. Una piccola Venice californiana. Dependace di luoghi non fisici. Il centro come un grande outlet tipo Serravalle. Una permanente Città dei Balocchi. Nessuna pianificazione che non sia quella economica.

::: pagina aggiornata venerdì, 30 settembre 2011